Nuova sede per il Gal "Luoghi del mito e delle gravine": sarà a Castellaneta

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visibility604 - giovedì 14 marzo 2019
di La Redazione
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Palazzo Catalano
Palazzo Catalano © Web

Il Gal “Luoghi del mito e delle gravine” cambia casa.

Dopo circa 16 anni di ininterrotta permanenza a Mottola, l’ente che associa più di 60 tra comuni, istituzioni pubbliche, organizzazioni datoriali, associazioni e imprese si trasferirà a Castellaneta, nei locali del palazzo Catalano, all’ingresso del centro storico. La cittadina, che con il “mito” Rodolfo Valentino e le gravine ha contribuito pienamente all’identità del Gal, si è aggiudicata il bando pubblicato a novembre dello scorso anno candidando l’immobile che, attualmente, non è destinato ad attività stabili (ospita saltuariamente mostre, è utilizzato per matrimoni civili e ha “accolto” temporaneamente i lavori del consiglio comunale).

Castellaneta è stato l’unico comune a partecipare alla procedura, che era destinata anche ai comuni di Massafra, Palagianello, Laterza, Ginosa e Mottola., tutti soci del Gal. Che occuperà palazzo Catalano a titolo gratuito, in comodato, nonostante nel bando fosse stato comunque previsto l’accollo di un canone che, nel caso di più partecipanti, avrebbe contribuito anche alla formazione della graduatoria. Per le attività della società consortile, che finalizza le risorse europee destinate al mondo rurale, sarà utilizzata una parte dell’immobile, in particolare 210 metri quadrati suddivisi tra un locale a piano terra di 38 metri quadrati e gli ambienti posti al primo piano (172 metri quadrati). A richiesta, per esigenze contingenti e temporanee, il Gal potrà utilizzare anche la cosiddetta sala degli stemmi posta al secondo piano (altri 100 metri quadrati).

Dopo il presidente Raffaele Ignazzi (componente esecutivo Cia Due Mari), della quale è originario, Castellaneta fornirà al Gal “Luoghi del mito e delle gravine” anche la nuova sede, mandando in archivio la storica di Mottola che ospitò anche la comunità montana resa tristemente famosa dal bestseller “La casta”. Rispetto ai tempi di occupazione dell’immobile, dopo la firma del contratto di comodato, il cui schema è stato approvato dalla giunta comunale la settimana scorsa, bisognerà verificare lo stato dei luoghi, operazione già in corso e che non comporterà rinvii significativi, tanto che si presuppone un trasloco concluso già prima della prossima estate.

Il comune di Castellaneta, concedendo l’uso di palazzo Catalano, non impegnerà risorse e guadagnerà la manutenzione ordinaria dell’immobile, la cui gestione, per l’età e la delicatezza degli ambienti, è sempre stata difficoltosa.