Furti nelle scuole, arrestato l’autore: aveva rubato oltre 500 pc e tablet

Cronaca
visibility4783 - mercoledì 22 gennaio 2020
di Luigi Serio
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I pc rubati
I pc rubati ©

Un meccanismo ben studiato che consentiva di rubare apparecchiature informatiche acquistate con i fondi europei Pon, dai laboratori scolastici, di portarle in Puglia, resettarle e quindi venderle ad utenti, allettati dal prezzo concorrenziale.

I carabinieri del comando provinciale di Matera, a conclusione di un indagine coordinata dalla Procura della Repubblica, hanno arrestato due pugliesi, un 28enne (il ladro) ed un 60enne (il ricettatore), entrambi di Cerignola, dediti a un corposo traffico di tablet, notebook e computer trafugati dalle scuole di Puglia, Basilicata e Molise.

Nello specifico i furti venivano commessi da C.M., 28enne di Cerignola, il quale agiva sempre in solitaria e con lo stesso modus operandi. In particolare l’uomo: a bordo di un furgone, appositamente attrezzato per consentirvi una lunga permanenza, una volta scelto l’istituto scolastico da colpire, si presentava il giorno prima per effettuare un sopralluogo sul posto; stazionava nei pressi della scuola scelta come obiettivo, in attesa di depredarla, rimanendo all’interno del veicolo e nel cuore della notte, con l’utilizzo di appositi arnesi da scasso, mediante forzatura di porte e/o finestre, si introduceva nella scuola e dopo avere individuato il materiale da rubare, lo trasportava verso il furgone, spesso con l’ausilio di contenitori per raccolta dell’immondizia ubicati nelle vicinanze della scuola. Ove vi fosse stata la possibilità, oltre al materiale informatico (obiettivo principale), il 28enne cerignolano asportava anche le somme di denaro contenute in cassaforte o nelle macchinette distributrici di alimenti/bevande.

Dopo avere consumato l’azione delittuosa, rimaneva all’interno del proprio furgone, nei pressi della scuola o nelle sue vicinanze in attesa delle prime ore del mattino, per fare rientro nella sua città di origine, così cercando di viaggiare di giorno al fine di destare il minore sospetto possibile da parte delle forze di polizia.

Il malfattore, dopo essersi allontanato dal luogo del furto, contattava telefonicamente il ricettatore, C.M., 60enne sempre di Cerignola, per consegnargli la refurtiva che questi, a sua volta, immetteva illecitamente sul mercato, vendendola a terze persone. Al riguardo sono stati identificati altri 5 ricettatori “minori”, che acquistavano a loro volta il materiale informatico dal 60enne, deferiti in stato di libertà all’autorità giudiziaria per concorso in ricettazione.

Le attività investigative hanno permesso di scoprire 14 furti, perpetrati dal novembre 2017 al luglio 2019, tra le province di Matera, Potenza, Taranto, Bari, Lecce, Foggia e Teramo.

In provincia di Taranto, le vittime sono gli istituti scolastici San Giovanni Bosco e Calò di Ginosa, il Lentini-Einstein di Mottola (clicca qui per rileggere la notizia) e la “De Amicis-Manzoni” di Massafra (clicca qui per rileggere la notizia).

Il bottino totale parla di 520 tra notebook e tablet sottratti, per un valore di mercato di circa 500mila euro.

Durante le perquisizioni effettuate a Cerignola, a Polignano a Mare e Lavello, sono stati recuperati 17 tra notebook e pc nell'abitazione del giovane arrestato e altri 40 in quelle dei ricettatori.