Schianto mortale sulla statale 100, Caragnano: «Cronaca di una morte annunciata»

Cronaca
visibility4071 - sabato 21 novembre 2020
di Andrea Carbotti
Più informazioni su
La tragedia di ieri sera
La tragedia di ieri sera ©

Il più grande ha 57 anni, il più giovane è un cittadino del Bangladesh di 35: sono le vittime dell'ultima tragedia della strada che si è consumata ieri, venerdì 20 novembre, sulla statale 100 all'altezza di San Basilio, vicino Mottola.

Qualcosa di incredibile, violentissimo, ma per Vanni Caragnano, presidente del Comitato Strade Sicure, che da anni si batte per la messa in sicurezza un’arteria che andrebbe allargata, si tratta della "cronaca di una morte annunciata", toccata in sorte a un suo amico e concittadino.

Lo abbiamo intervistato, lui che prova un misto di rabbia e delusione: «Dopo una tragedia del genere non c'è più tempo da perdere - ha confessato alla nostra redazione -. E di certo non sarà una pandemia a ostacolarci nel portare sul tavolo di discussione il mancato ampliamento della statale 100».

Secondo Vanni Caragnano, agente assicurativo, i soldi ci sono e anche la burocrazia fa il suo corso, ma si continua a morire: il tratto in questione, infatti, è già oggetto di progettazione e le gare di appalto saranno lanciate nel 2021.

«Non ci resta che aspettare fiduciosi e tenere alta la guardia - ha continuato -. Purtroppo ci sono tempi tecnici da rispettare, ma si stanno completando i rilievi e gli ultimi dati per avviare la progettazione definitiva, che secondo le previsioni comincerà entro marzo.

A tal proposito, l’Anas porta avanti un progetto di completamento di due rampe di innesto con la statale 106 e l'A14, così da creare un invito a decongestionare il traffico sulla 100, che ricordiamo essere da sempre una tra le arterie più importanti del Sud Italia».

Caragnano ha fatto un nodo al fazzoletto: iniziare una nuova discussione con le autorità, come è successo a luglio in prefettura, per presentare un progetto che prevede di imporre il controllo elettronico della velocità per i 2,5 chilometri che interessano l'area di San Basilio.

Andrea Carbotti