Logistic &Trade, da Ginosa arriva un "no" all' ampliamento

Politica
visibility299 - domenica 10 marzo 2019
di La Redazione
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La Logistic&Trade
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No secco a un aumento della capacità produttiva nel trattamento dei rifiuti del 380% rispetto a quelle attualmente autorizzate con il passaggio da 100mila tonnellate attuali alle 180mila richieste solo per il materiale Corepla (Consorzio Nazionale per la raccolta, il riciclaggio e il recupero degli imballaggi in plastica), a cui si aggiungerebbero ulteriori tipologie di materiali di provenienza extra (plastica, carta e cartone, legno, vetro, metalli ferrosi, metalli non ferrosi, ingombranti) il cui quantitativo ammonterebbe a circa 300mila tonnellate annue, per un totale di 480mila tonnellate.

Parere negativo quello trasmesso nelle scorse ore dal Comune di Ginosa a Regione Puglia e Conferenza dei Servizi riguardo alle autorizzazioni del progetto di ampliamento della Logistic&Trade (ex Miroglio) che prevede per il completamento della seconda parte della struttura, oggetto di accordo ministeriale di una lunga vertenza lavorativa, un aumento del trattamento dei volumi di rifiuti sopracitati.

Una decisione presa«in qualità di massima autorità sanitaria e ambientale – ha spiegato il Sindaco di Ginosa Vito Parisi - anche ARPA ha espresso parere negativo rispetto alla documentazione prodotta dall’azienda, e la stessa Agenzia ha confermato la forte carenza e confusione riguardo alla descrizione dei processi, alle tipologie di rifiuto utilizzate, alle operazioni di trattamento da autorizzare e alle procedure di classificazione dei rifiuti adottate.

Per avere un’idea, se questo progetto dovesse essere approvato, oltre a determinare gravi e negativi impatti ambientali, con particolare riferimento alle esalazioni e diffusione di cattivi odori, al potenziale inquinamento di falde e terreni circostanti, ad oggi caratterizzati da forti elementi di naturalità (senza dimenticare che cosa potrebbe accadere in caso di incendio), ci sarebbe sulle nostre strade un notevole incremento dei flussi del traffico veicolare stimato in 28.800 autocarri annui in più. Un numero esponenziale di tir colmi di immondizia per le nostre strade.

La somma degli effetti delle attività di Aseco (80.000 t/a) e di Logistic (480.000 t/a) sarebbe una condanna per il territorio a cui non si può assistere inermi. E’ potenzialmente devastante in termini di sicurezza ambientale e tutela della salute, non è quindi lontanamente accettabile per l’Amministrazione comunale che vi sia un tale aumento di rifiuti. Inoltre non verrà accettato il ricatto occupazionale. La nostra posizione è stata e sarà espressa in ogni sede, sin da quando ci siamo insediati.

Tutela dell’ambiente, dei cittadini, del territorio, sempre restando schierati dalla parte dei lavoratori: sono queste le prerogative e gli alti principi che io e l’Amministrazione che ho l’onore di rappresentare porteremo sempre e comunque avanti. Ci sono degli accordi e impegni presi in tavoli istituzionali pertanto, oltre alla questione ambientale, sarà necessario capire nei termini della vertenza lavorativa quanto questo cambio in corso d’opera del progetto inciderà su eventuali ritardi sull’avanzamento del piano assunzionale.

Noi riteniamo che Logistic&Trade deve rispettare i progetti industriali approvati negli accordi già presi al Ministero. E’ necessario che venga fatta nell’immediato una verifica dei progetti nei tavoli della vertenza, coinvolgendo tutte le parti coinvolte.

È necessario essere coerenti sulla tutela della salvaguardia ambientale del nostro territorio e l’attenzione non può cambiare, sia che ci si trovi in Contrada Lama di Pozzo, che in Contrada Girifalco. Se dovessero passare questi progetti, sia come Amministrazione Comunale che come MoVimento 5 Stelle ci opporremo a tutti livelli e in tutte le sedi, senza se e senza ma.

Non vogliamo diventare una gigantesca pattumiera da tonnellate e tonnellate di rifiuti di varie tipologie e provenienza. Occorrerà avere anche in questo caso la massima attenzione delle nostre comunità.

Ricordo che per la questione Aseco – ha concluso Parisi - ho richiesto ufficialmente, sottoscrivendo la volontà della Commissione Aseco un nuovo incontro con l’Assessore Regionale Gianni Stea per approfondire ed esaminare le modalità con cui si intendono realizzare le misure proposte nel corso del tavolo di concertazione svoltosi il 13 febbraio 2019 presso gli Uffici dell’Assessorato all’Ambiente a Bari per la risoluzione del caso».