Ex cartiera di Palagianello: Antonicelli annuncia il dietrofront della Regione

Politica
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di La Redazione
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Il consigliere Mino Antonicelli
Il consigliere Mino Antonicelli ©

Il dipartimento “Mobilità, Qualità urbana, Opere pubbliche, Ecologia e Paesaggio” – sezione Urbanistica – servizio “Osservatorio Abusivismo e Usi Civici” della Regione Puglia poco più di una settimana fa ha attestato che i terreni della ex cartiera di Palagianello non risultano gravati da usi civici.

Non risultano, anzi, non risultavano, perché invece il 7 giugno scorso, il dirigente del servizio Usi Civici della Regione ha rettificato il tutto, attestando che quei terreni, censiti in catasto al foglio 3 particelle 202-203, risultano gravati da usi civici.

A rendere noto il dietrofront è stato il consigliere comunale Mino Antonicelli: con una nota inviata alla stampa, il leader di "Palagianello Bene Comune" riferisci che «A seguito di approfondimenti personali è stato accertato che dalla relazione della verifica del perito istruttore del 09/05/1957, le originali particelle da cui derivano le attuali risultano quali terreni di uso civico, perimetrati all’interno del Demanio Serrapizzuta.

Che ad analoghi conclusioni ebbe a portare la verifica demaniale eseguita dal Comune nel 2000, su delega della Regione, approvata dal Consiglio comunale con alcune delibere.

Onde rimangono oscure - ammonisce Antonicelli - le ragioni per le quali il sindaco e/o gli uffici comunali abbiano ritenuto di richiedere alla Regione l’attestato sulla natura giuridica delle predette aree, disponendo degli atti delle verifiche demaniali eseguite sul territorio comunale e soprattutto dell’odierno consulente comunale demaniale, già dirigente dell’ufficio regionale Usi Civici, che, istruì il procedimento per l’autorizzazione alla sdemanializzazione, concessa con apposita delibera di giunta regionale del 30.10.2000, laddove si prescriveva fra l’altro:

a)La presentazione da parte del Comune di programmi specifici per le zone da sdemanializzare, con la indicazione delle esatte superfici, degli arbitrari occupatori e dei dati tecnici necessari per la conclusione del procedimento,

b) Con fissazione di un termine di anni due- per gli adempimenti sub a)- decorrenti dalla pubblicazione dell’inventario dei demani del Comune sul B.U.R.P., così come previsto dall’art. 5 della L.R. 7/98, trascorsi i qualil’autorizzazione doveva intendersi decaduta ad ogni effetto di legge;

c) che qualora venisse a cessare lo scopo per il quale si concede l’autorizzazione di mutamento di destinazione d’uso dei terreni, gli stessi saranno reintegrati al patrimonio civico.

E’ accaduto che, benché pubblicati all’albo pretorio del Comune i dati delle verifiche demaniali del dirigente Alemanno e geometra Sonnessa, trasmessi dalla Regione in cartaceo e CD con nota a firma del dottor Berardino Eroli con nota del 28.10.2003,gli stessi non sono stati ad oggi pubblicati sul B.U.R.T., onde i termini per gli adempimenti di cui alla lettera sub a) devono ritenersi sospesi ( cfr. nota Regione Puglia prot. 10799/2003 del 28/10/2003 diretta al sindaco del Comune di Palagianello, e nota Regione Puglia prot. 690/2005 del 22/8/2005 diretta al Di Turi Vito Vincenzo).

Rimane invece operativa ed efficace la condizione sub c) che prevedeva la reintegra al patrimonio civico delle aree sdemanializzate con la cessazione dello scopo per il quale si concedeva l’autorizzazione di mutamento di destinazione d’uso dei terreni.

In ogni caso quel rileva è il dato relativo al ritorno al demanio comunale delle aree alienate per la realizzazione della cartiera. Un successo per i cittadini ed una grande opportunità per l’economia del paese e occasione di lavoro per i giovani disoccupati.

Il sindaco invece - conclude Antonicelli - aveva esultato, sul presupposto, errato, che la cartiera sarebbe stata definitivamente sottratta alla collettività».