Contributi per fitti di locazione a Castellaneta: caos in Consiglio, svelato il "Mister X"

Politica
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di Dario Benedetto
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Il vicesindaco Anna Rita D'Ettorre
Il vicesindaco Anna Rita D'Ettorre ©

Che si trattasse di un nome illustre, tra i beneficiari dei contributi per i canoni di locazione, era cosa certa da tempo. Lo dimostrava il grande interesse concentrato sulla procedura di assegnazione, soprattutto da parte dei consiglieri di opposizione Gianni Di Pippa e Agostino De Bellis.

I due, rispettivamente in forza a Partito Democratico e Movimento 5 Stelle, con un accesso agli atti accesero i riflettori sulla procedura di assegnazione di quei contributi, ricevendo in risposta dagli uffici comunali che l'elenco dei beneficiari era stato inviato alla Guardia di Finanza di Castellaneta per gli opportuni accertamenti.

Partì dunque la caccia al "Mister X: un nome illustre, all'interno della Maggioranza Gugliotti «beneficiario di quel contributo tramite un'autocertificazione non veritiera».

Nessun nome reso noto pubblicamente, però, almeno fino al Consiglio comunale di ieri mattina, quando a telecamere accese, ne è stata svelata l'identità, quella dell'assessore alla Cultura ed attuale vicesindaco di Castellaneta Anna Rita D'Ettorre.

«Se le resta un briciolo di dignità - ha tuonato Di Pippa - rassegni le dimissioni». «Il vostro è un approccio inquisitorio - la difesa del sindaco Gugliotti -: usate cattiveria e mettete alla gogna le persone».

Difesa a spada tratta, quella del primo cittadino, che ha rinnovato la fiducia al suo vice ed ha ripercorso la vicenda, parlando di errore in buona fede che comunque non ha assolutamente compromesso la bontà della graduatoria degli aventi diritto (in sintesi, l'assessore D'Ettorre ha dimenticato di inserire suo marito, nell'autocertificazione del suo nucleo di famiglia).

«Parte dell'opposizione - ha spiegato Gugliotti, "salvando" i consiglieri D'Ambrosio e Rochira -, gode nel leggere notizie di sequestri e sottopone a giudizi sommari, sui social, assessori ed amministratori comunali. Credo nella giustizia civile ma anche in quella divina - ha proseguito - e la vostra cattiveria sarà punita».

Poi, l'intervento chiarificatore dell'assessore Anna Rita D'Ettorre: «Chiedo scusa all’intera cittadinanza per l’errore da me commesso, un errore fatto in buona fede, che non ha portato a nessun cambiamento nella graduatoria dei beneficiari di quel contributo che spettava e spetta alla mia famiglia.

I consiglieri Di Pippa e De Bellis hanno fatto bene a controllare, ma i controlli si fanno nelle sedi opportune e non sui social, dove chiunque commenta, inquisisce e si permette anche di fotografarti giudicando il tuo stile di vita. Non querelerò nessuno, ma non ho gradito che i miei problemi siano stati messi alla mercé di tutti.

La politica - la chiosa del vicesindaco, seguita da un lungo applauso della maggioranza - deve andare oltre... e questa non è politica».

La seduta consiliare di ieri, poi, è stata seguita da una lunga diretta Facebook organizzata nel pomeriggio dal consigliere Gianni Di Pippa: il segretario del Partito Democratico ha ripercorso punto per punto la vicenda, rincarando la dose e difendendo il suo modus operandi ricco di controlli, accessi agli atti ed interrogazioni mirate.

«Sono maturi i tempi per tornare in piazza e riferire tutto e molto altro ancora in un pubblico comizio - ha sottolineato Di Pippa agli internauti collegati in diretta -: appuntamento a domenica sera, in piazza Umberto I, per sentirne delle belle!»