Calamità agricole, a Palagiano Serra alza la voce: «Esigiamo i fatti!»

Politica
visibility526 - giovedì 27 giugno 2019
di La Redazione
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Francesco Serra
Francesco Serra ©

«In politica le parole più belle sono i fatti».

A parlare è Ciccio Serra, consigliere comunale di Palagiano, che nei giorni scorsi col gruppo di cittadini che rappresenta ha lavorato alla ricerca di un canale affinché la voce degli agricoltori arrivasse in consiglio regionale.

«La costanza paga sempre - ha spiegato Serra - e noi non abbiamo dimenticato le ferite delle calamità dopo due settimane.

Adesso, grazie al celere lavoro del consigliere regionale Gigi Morgante, l’assessore all’Agricoltura ed il presidente Emiliano dovranno dichiarare gli interventi che intendono porre in essere per dare un po’ di respiro fiscale ai nostri agricoltori. Abbiamo il diritto ed il dovere di fare questa battaglia».

Serra, in riferimento a Morgante, riporta una mirata interrogazione a difesa delle aziende colpite da eccezionali avversità atmosferiche in provincia di Taranto.

Nel suo testo, il consigliere Morgante si rivolgeva a Leonardo Di Gioia (assessore all'Agricoltura) ed al presidente Michele Emiliano, affinché le aziende colpite fossero risarcite.

Nel dettaglio, Morgante chiedeva “se è possibile reperire dal bilancio dell’ente ulteriori fondi da aggiungere a quelli già stanziati e disponibili, ma insufficienti alla luce della situazione in cui versano gran parte delle aziende colpite.

Se e come sono state rispettate, presso le sedi preposte, le misure previste nel Decreto Ministeriale n. 26219, e se sono state messe in atto tutte le azioni di pertinenza dell’assessorato e dell’esecutivo regionale”.

Morgante, inoltre, chiedeva di “conoscere il report della situazione attuale, delle risorse effettivamente stanziate dal Governo e dalla Regione Puglia, degli interventi eseguiti e di quelli ancora in itinere, e delle misure adottate o meno.

Infine, “se e come intendono adottare, alla luce degli ingenti danni subiti e della pesante crisi del comparto agrario nell'annata recentemente chiusa, ulteriori provvedimenti, eventuali e sempre più necessari, di ristoro e di respiro dal punto di vista economico per tali aziende ormai arrivate sull'orlo del baratro.