Caso ArcelorMittal, Lasigna: «Operai e famiglie sono la priorità»

Politica
visibility345 - lunedì 11 novembre 2019
di La Redazione
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Il sindaco Lasigna e gli altri sindaci alla portineria del Siderurgico
Il sindaco Lasigna e gli altri sindaci alla portineria del Siderurgico ©

«È stata una due giorni intensa, con una serie di incontri tesi ad affrontare - per quanto di competenza di un sindaco - la vertenza ArcelorMittal».

Così esordisce, in una nota, il sindaco di Palagiano Domiziano Lasigna.

«La situazione è degenerata - continua il sindaco -, le difficoltà sono evidenti ed apparentemente insormontabili, i dati economici ed i riscontri politici sono sconfortanti.

Abbiamo iniziato giovedì scorso con la partecipazione all'incontro in Confindustria a Taranto, con i sindaci della provincia. È stato possibile approfondire lo stato della vicenda ed esporre la posizione dei sindaci: occorre superare le visioni singolariste, occorre unire un intero territorio già troppo martoriato, occorre intestarsi una battaglia chiara e dura perché si rispetti il contratto, il piano aziendale, il piano ambientale, la dignità dei lavoratori e le prospettive di un territorio.

Basterebbe concentrarsi sul numero di posti di lavoro a rischio - quasi 20 mila tra diretti ed indotto - per motivare ogni possibile azione (e reazione) congiunta e di intesa con gli ordini di categoria, con Provincia e Regione e con il Governo Italiano.

Oggi è necessario, innanzitutto, esprimere la solidarietà nei confronti dei nostri lavoratori (palagianesi e non), delle loro famiglie; e dunque individuare possibili piani strategici temporanei che ci permettano di assorbire la crisi in caso di rescissione da parte di Mittal (e tutti i segnali vanno verso questa direzione).

Mentre l’assemblea di Confindustria si concludeva con la redazione di un documento a firma congiunta degli industriali tarantini e di tutti i sindaci presenti, il presidente della regione Puglia, il presidente della provincia e i sindaci della cintura (Taranto, Massafra, Statte, Montemesola e Crispiano) partivano per Roma per prendere parte al tavolo tecnico con il presidente Conte e con i ministri a Palazzo Chigi.

Nella serata di giovedì, ho poi incontrato il movimento CivicoSette, a Palagiano, dove è stato possibile ripercorrere la giornata, approfondendo e confrontandosi sulla questione ArcelorMittal.

Venerdì la giornata ha visto la manifestazione dei sindaci dinanzi alla portineria del siderurgico in attesa del presidente Conte in visita a Taranto. Il mancato invito rivolto alle istituzioni locali è stato il presupposto della presenza massiccia dei sindaci.

Si è conclusa, oltre la mezzanotte, la riunione in Prefettura alla presenza del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, del Prefetto, del Questore e dei sindaci del territorio. Abbiamo potuto affermare la nostra posizione: centralità del territorio tarantino come cabina di regia per salvarci dalla crisi. Il presidente Conte ha sottolineato l’evidente spaccatura tra diritto al lavoro e diritto alla salute ormai, pressoché, inconciliabili con lo stabilimento siderurgico tarantino. Questo è un momento delicatissimo. Bisogna decidere ed agire in fretta. Non c’è più tempo. Abbiamo potuto garantire il nostro impegno, abbiamo rivendicato la vicinanza ai nostri cittadini, abbiamo condiviso con il Presidente del Consiglio la speranza di vivere la rinascita di Taranto».