CastStory: L'antica chiesa di San Giacomo

di Aurelio Miccoli

Aurelio Miccoli CastStory
visibility337 - ViviWebTv - sabato 09 febbraio 2019
La gravina Grande da vico Gigante (ex vico san Giacomo)
La gravina Grande da vico Gigante (ex vico san Giacomo) © Aurelio Miccoli

Un tempo nel nostro centro storico esistevano (ce lo dicono i documenti d’archivio) tante chiese. Talvolta in grotte ipogee ma più spesso costituite da piccole costruzioni. E quando diventavano difficili da tenere in ordine venivano sconsacrate dal Vescovo e il locale, se ancora utile, passava nella disponibilità dei laici.

Solitamente le chiese diventavano il riferimento, in quanto emergenze di vicinato, della toponomastica cittadina. Poi quando, in seguito a una legge del 1865, il Consiglio Comunale approvò il nuovo elenco delle strade cittadine si privilegiò la presenza di notabili residenti nella zona.

Per quello che ci interessa oggi, in zona Carrare il vico san Giacomo diventò vico Gigante dal nome della famiglia notabile (amministratori e notai) che dimorava in fondo alla strada. In effetti non aveva più senso il nome della chiesa dal momento che da oltre un secolo era stata sconsacrata. Tuttavia dopo tanti anni è ancora possibile individuare la chiesa in fondo al vico (numeri civici dispari) in un ambiente, leggermente sottoposto, mortificato da trasformazioni edilizie ma ancora leggibile.

Nel 1572 la nostra chiesa viene descritta in buono stato “in contrada de Carrareis prope gravinam” cioè in contrada Carrare in vicinanza della gravina, con un campanile e una copertura in ordine, ben amministrata dal cappellano pro tempore che è addirittura il Priore del Capitolo reverendo Marcello Ungaro.

Invece nel 1726 scompare dall’elenco delle chiese officiate perché nel frattempo non più idonea e quindi sconsacrata (probabilmente alla fine del ‘600).

Oggi l’aula della chiesa, leggermente sottoposta al piano stradale, è compresa nella cortina edilizia che fu successivamente edificata ed è individuabile dai resti del dipinto absidale dove ancora si legge l’antica rappresentazione: al centro un Cristo crocifisso e ai lati due personaggi (quello a sinistra potrebbe essere san Giacomo?). La parte superiore dell’affresco è persa a causa della realizzazione di un piano intermedio conseguente a nuova destinazione d’uso: si legge bene però la parte inferiore del crocifisso piantato su un rialzo collinare (il Golgota) con i due piedi trafitti da un solo chiodo come era nella tradizione. Era quella la chiesa di san Giacomo alle Carrare, ci dicono i documenti. Un santo importante, un apostolo di Gesù, il primo ad essere martirizzato e secondo la tradizione il suo corpo fu ritrovato in Spagna, in un luogo detto Campus Stellae che divenne la città di Santiago de Compostela, meta di pellegrinaggio devozionale.

San Giacomo si festeggia il 25 luglio.