CastStory: La pubblicità negli anni '50

Aurelio Miccoli CastStory
visibility290 - ViviWebTv - venerdì 07 giugno 2019
Testate dei periodici locali
Testate dei periodici locali © Aurelio Miccoli

Il dopoguerra con i suoi disagi fu un momento difficile per tutti, sia per le difficoltà economiche ma anche per il disorientamento degli animi. Non fu facile liberarsi del retaggio di un periodo profondamente inciso dai segni dello smarrimento in quegli anni della ricostruzione.

Ma lentamente le cose cambiarono e la rinascita economica vide lo sviluppo, come abbiamo spesso visto, di tante nuove attività. Contemporaneamente si verificò anche una rinascita culturale. Infatti gli anni ‘50 furono, da questo punto di vista, una fortunata stagioneche vide nascere numerosi fogli di stampa locale, spesso affidati agli operatori culturali dell’epoca.

“Il Gazzettino d’Archinto”, quindicinale d’attualità della provincia jonica diretto da Vito Surico, con redazione in via Vittorio Emanuele n. 11 (1951)

“Castellaneta”, periodico d’attualità redatto da Vito Surico, uscito in un numero unico.

“Voce Jonica”, quindicinale di informazione del Salento, con redazione in via san Francesco 66 (1953)

“Il Ponte”, mensile di attualità politico-amministrativo-folkloristiche, con redazione in Largo Umberto n. 5 (anno 1955) diretto dal dott. Domenico Greco.

“La Sentinella”, periodico mensile d’attualità (soprattutto negli anni ’60), con redazione in via Roma 84,diretto dal comm. Angelo Loreto.

Questi fogli dalla periodicità incerta furono la novità culturale di quegli anni. Erano gli antesignani dell’odierna “Vivicastellaneta” e avevano il merito di dibattere i problemi della società castellanetana.

Quella stampa locale diventò per oltre un decennio il luogo dell’informazione, dove le opinioni si confrontavanorecependo le reazioni pubbliche affidate alla rubrica delle lettere al direttore ma soprattutto attraverso gli articoli degli opinionisti del momento.

L’utilità e la diffusione di quei fogli non sfuggì agli operatori commerciali del momento che cominciarono a servirsene, con inserzioni discrete richieste a pagamento, per pubblicizzare i prodotti venduti. Cominciò allora la piccola pubblicità locale, spesso con la forma del comunicato legato a prodotti di marche conosciute a livello nazionale.

Altri articoli
Gli articoli più letti