CastStory: L'Immacolata Concezione

Aurelio Miccoli CastStory
visibility203 - ViviWebTv - sabato 07 dicembre 2019
Immacolata Concezione in una statua settecentesca
Immacolata Concezione in una statua settecentesca © Aurelio Miccoli

La devozione mariana che si esplica in tanti modi trova la sua sintesi perfetta nell’Immacolata Concezione, festività cattolica solenne talmente importante da essere riconosciuta anche come festività civile.

L’iconografia dell’Immacolata, molto popolare, discende dalla descrizione di Giovanni nell’Apocalisse: vestita di sole, con la luna sotto i piedi e coronata di 12 stelle.

Nell'arte religiosa locale è così raffigurata in molti simulacri ma anche in un grande dipinto confraternale (la soppressa confraternita della Misericordia) che si trova nella chiesa di san Michele: in una mandorla di luce la Madonna Immacolata a mani giunte sovrintende e protegge gli associati della confraternita, divisi in corte maschile e corte femminile. L’immagine della Madonna sospesa in un’aura di luce è circondata dai simboli (appellativi mariani o “arma virginis”) derivanti dalla letteratura cristiana.

Nella stessa chiesa anche un’antica, grande ed elegante statua in legno che la rappresenta.

Va ricordato che le chiese delle comunità femminili di clausura che un tempo esistevano a Castellaneta (Clarisse e Cappuccine del Rifugio) erano dedicate all’Immacolata Concezione. Anche nella antica chiesa di San Francesco esiste un altare a lei dedicato (1708) per volere della famigliaD’Alagniche nel ‘700 ne deteneva il patronato. E nella nicchia d’altare un’antica e bella statua in legno.

Nella memoria di tutti è invece l’altare esistente nella nostra Cattedrale, voluto dal vescovo mons. D’Avanzo. Era il 1857 quando il vescovo fece rinnovare il quinto altare della navata destra con marmi nuovi e aggiungendo ai lati il proprio stemma e una epigrafe dove si ricorda la proclamazione del Dogma dell’Immacolata Concezione avvenuta tre anni prima, l’8 dicembre 1854. Nella nicchia di altare fece inserire una preziosa statua in legno della Vergine, commissionata a Citarelli, uno dei più importanti scultori del momento. In virtù della sua personale devozione curò la costituzione di una rendita perpetua a favore dell’altare e creò anche una Confraternita costituita in due rami: uomini e donne aggregati alla esistente Confraternita del Crocifisso.

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