CastStory: La chiesa Cuore Immacolato di Maria

Aurelio Miccoli CastStory
visibility1060 - ViviWebTv - sabato 01 febbraio 2020
La chiesa nello spazio urbano fra l'ex villaggio del fanciullo e l'edificio scolastico
La chiesa nello spazio urbano fra l'ex villaggio del fanciullo e l'edificio scolastico © Aurelio Miccoli

Negli anni ’60 il neonato quartiere Sargella che aveva come riferimento principale la nuova larga strada denominata viale Verdi si completò di nuove attrezzature urbane di uso pubblico. Da circa trenta anni esisteva già il nuovo esuberante edificio scolastico. Poi furono aggiunte attrezzature sociali come il cosiddetto Villaggio del Fanciullo e, di fronte, il palazzetto ex Inam per molti anni sede di ambulatori specialistici.

Ma soprattutto fu edificata una nuova grande chiesa dedicata al Cuore Immacolato di Maria.

La chiesa, nuovo centro di religiosità cittadino, fu inaugurata l’8 dicembre 1964.

Era una grande costruzione ottenuta grazie alla lungimiranza del compianto monsignor Leonardo Molfetta.

Egli, molto vicino all’allora vescovo monsignor Riezzo, ne guidò le scelte e fu sagace consigliere, puntando, per una sua personale intuizione, su un’opera monumentale che potesse assolvere alle esigenze di culto del nuovo grande quartiere che si stava concretizzando.

Leggiamo dal bollettino diocesano (Anno XXIV, n. 1) di gennaio 1965: “L’otto dicembre, con la celebrazione di Mons. Vescovo, è stata aperta al culto la nuova chiesa parrocchiale Cuore Immacolato di Maria in Castellaneta, costruita con il concorso dello Stato (Legge n. 2522/52) e dei Fedeli, su progetto dell’Ing. Pietro Catalano e con la direzione dei lavori dell’Ing. Attilio Casamassima, dalla Ditta Geom. Giorgio Poloni. Hanno partecipato al rito le Autorità e il Clero della città, il Seminario vescovile e molto popolo plaudente che vedeva realizzate le sue lunghe aspirazioni ad un proporzionato e artistico centro di religiosità.

La nuova chiesa ha le seguenti dimensioni: lunga m. 38, larga m. 18, alta m. 20; il campanile è alto m. 35, la cupola m. 25. Il suolo su cui sorge fu acquistato dal Comune di Castellaneta il 22 marzo 1958 da S.E. Mons. Giacomo Palombella, Amministratore Apostolico della Diocesi di Castellaneta, con denaro ricevuto dal Vescovo Diocesano S.E. Mons. Francesco Potenza, alcuni mesi prima della morte. Inoltre sono insigniti benefattori del nuovo tempio i signori: Comm. Avv. Giacinto Lacerenza; Vincenzo Viscardi per sé e per il fratello defunto Francesco, Angela Maria Lacerenza”.

La nuova chiesa fu affidata al parroco don Peppino Calò che la resse per dieci anni. Nel 1974 fu nominato parroco don Leonardo Molfetta e nel 1986 don Nunzio Picaro, attuale parroco titolare.

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