CastStory: Nicola Forcella, un grande artista

Aurelio Miccoli CastStory
visibility284 - ViviWebTv - venerdì 28 febbraio 2020
Paesaggio, olio su tela
Paesaggio, olio su tela ©

Un altro grande artista castellanetano affermatosi all’estero è un pittore nato nel 1850 da Giovanni Forcella e Maria Comasia Casavola, famiglia dimorante in zona Carrare, esattamente in quello che oggi è conosciuto come vico Forcella.

Per l’anagrafe Niccolò, uno dei dodici figli di un calzolaio, titolare di una prestigiosa carriera artistica iniziata con la frequenza della Accademia di belle Arti di Napoli e continuata in Egitto, al Cairo, dove ricoprì l’incarico di professore di Disegno Ornato nella sezione d’insegnamento tecnico della scuola delle Belle Arti del Cairo “Dard El Gamamiz”, allora comprendente le sezioni di Pittura, Architettura e Decorazione.

Superate le difficoltà derivanti dalla lingua, Forcella si affermò in una lunga carriera di docente, caratterizzata da numerosi riconoscimenti ufficiali e onorificenze egiziane molto ambite. Ovviamente si interessò ai costumi e alla vita del mondo orientale trasferendo nella pittura le sue impressioni.

Nei pochi dipinti giunti fino a noi si ritrovano infatti i temi ricorrenti nella pittura orientalista: bazar animati, i vicoli affollati delle città arabe, mercanti, venditori ambulanti e giovani donne, il deserto, le carovane di cammellieri, le moschee, il Nilo e aspetti della vita politica e sociale.

Niccolò, in Egitto diventato Nicola per esigenze linguistiche francofone, avviò alla stessa carriera di insegnante il più piccolo dei suoi fratelli, Francesco Paolo, di ben quindici anni più giovane di lui. Francesco Paolo come suo fratello diventò pittore orientalista e avviò alla pittura anche sua nipote Matilde Festa Piacentini, nata nel 1890 a Roma da Pietro e Cristina Forcella (quest’ultima nata nel 1862, sorella di Nicola e Francesco Paolo), e trasferitasi con la famiglia al Cairo, dove risiedette a lungo.

Di Nicola Forcella si conservano a Castellaneta tre dipinti, fra quelli da lui donati nel 1934 alla costituenda pinacoteca comunale.

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