CastStory: Stefano Napolitano

Aurelio Miccoli CastStory
visibility362 - ViviWebTv - venerdì 06 marzo 2020
Stefano Napoletano, musicista e pittore
Stefano Napoletano, musicista e pittore ©

Un altro artista castellanetano di valore. Musicista e pittore. Un grande, con una vita effervescente come doveva essere il suo carattere. Però non è titolare di alcuna strada cittadina.

Si tratta di Stefano Napolitano, nato a Castellaneta il 5 maggio 1861.

Suonava il contrabbasso: cominciò nella Filarmonica castellanetana, poi passò nell’orchestra del teatro Petruzzelli di Bari, poi al San Carlo di Napoli. Nella lunga permanenza a Napoli frequentò l’Accademia di Belle Arti formandosi nell’arte pittorica. Poi l’avventura negli Stati Uniti, ingaggiato insieme al suo quartetto napoletano, dal Metropolitan di New York. Dopo una vita artistica piena di soddisfazioni ritornò in Italia.

Era il 1929, si stabilì a Taranto dove suonava insieme al suo amico violinista Fusco e curò l’altro aspetto artistico in lui connaturato, la pittura.

A Castellaneta fu promotore della istituzione di una pinacoteca comunale. Il 28 aprile 1934 spinto da “devozione filiale disinteressata e sentimento di orgoglio per il patrio suolo” donò al Comune ben 52 dipinti a soggetto vario, molti ispirati dalle storie e dai panorami americani dove aveva lavorato.

“Per concorso disinteressato nell’apprezzata iniziativa” donarono alcuni lavori (pochi) anche altri pittori di origine castellanetana come Laura Speziale, come il prof. Nicola Forcella, suo fratello Francesco Paolo e la loro nipote Matilde Festa moglie dell’architetto Piacentini.

La Pinacoteca fu allestita nella sede del Comune nell’ex Convento dei domenicani ma quando il Comune cambiò sede la Pinacoteca fu smembrata e molti dipinti (non tutti) restituiti, alcuni dispersi. Di lui rimane, all’ingresso del corridoio del Municipio, un unico grande dipinto che egli stesso aveva intitolato “Trasporto del Redentore”.

Stefano Napolitano morì a Taranto il 27 gennaio 1941 ma riposa nel cimitero di Castellaneta, ricordato con belle parole: anima d’artista, cuore d’italiano.

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