CastStory · Si torna a scuola

Aurelio Miccoli CastStory
visibility395 - ViviWebTv - sabato 26 settembre 2020
Edificio scolastico: nel 1959 fu aggiunta la soprelevazione di un piano e nel 1960 fu intitolato a Giovanni Pascoli
Edificio scolastico: nel 1959 fu aggiunta la soprelevazione di un piano e nel 1960 fu intitolato a Giovanni Pascoli ©

Con molte speranze e qualche preoccupazione domani ricomincia anche la scuola dei bambini e dei ragazzi più giovani. Riparte la sfida con la riapertura in presenza, sperando di lasciare alle spalle le incomprensioni, le incertezze e qualche polemica di troppo.

Qui a Castellaneta sono numerosi i plessi cittadini di scuola primaria e di scuola secondaria che costituiscono l’insieme degli edifici destinati alla formazione locale, ma non si può negare che nella memoria storica tutti fanno idealmente capo al cosiddetto “Edificio scolastico” per eccellenza, oggi denominato Pascoli-Giovinazzi, costruito in Borgo Sarricella o Sargella e inaugurato il 28 ottobre 1933.

Quando fu realizzato, in soli otto mesi, l’edificio veniva descritto come una delle opere più complete della regione, con un numero di aule sufficienti per mille alunni. Dotato di un’ampia gradinata di accesso, a piccoli scaglioni, con ringhiera massiccia di ferro battuto e ampio piazzale frontale. All’interno del fabbricato uno spazioso cortile, e poi, palestra coperta, splendide terrazze, salone di riunioni, localini, direzione e segreteria, tutti impianti modernissimi.

Naturalmente, grande fu l’entusiasmo dei castellanetani per la costruzione del nuovo edificio scolastico, ma ancor più grande fu la soddisfazione e l’orgoglio degli utenti della nuova struttura. Ci restano alcune entusiastiche dichiarazioni degli insegnanti di allora. Così, per esempio, si esprimeva, nel 1934, l’insegnante Quaranta al proposito: “A rendere più bella e attraente la vita scolastica, molto ha contribuito il passaggio dal vecchio al nuovo edificio, imponente nel suo insieme, nitido ed elegante nel suo interno, con aule invase dal sole, sì da parere fatte di vetro, più volte mi davano l’illusione che fossero serre contenenti profumati fiori umani.”

Oggi si convive con ben altri problemi. Ma anche per questi si è cercata soluzione.

Si è molto discusso di ambienti, attrezzature e procedure di sicurezza, tuttavia non si può disconoscere che i risultati positivi potranno venire solo dalla saggezza degli insegnanti e dalla responsabilità degli studenti.

Per dare continuità, magari anche reiventandola, alla tradizione della scuola castellanetana che da molto tempo offre percorsi formativi completi e, in qualche caso, prestigiosi.

Buon lavoro a tutti i nostri studenti (e anche ai loro genitori)! Ma buon lavoro anche a tutto il personale del mondo della scuola.

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