CastStory: De Robertis, il sindaco galantuomo

Aurelio Miccoli CastStory
visibility535 - ViviWebTv - sabato 12 dicembre 2020
DE ROBERTIS ANDREA, sindaco di Castellaneta
DE ROBERTIS ANDREA, sindaco di Castellaneta ©

Nella tornata elettorale del 10 giugno 1951 a Castellaneta gli elettori erano circa 7150 e i partiti presenti erano PCI, DC, MSI, PSI, Indipendenti/ Monarchici.

Nella maggioranza formatasi in Consiglio Comunale tra DC-MSI-Indipendenti/Monarchici la Dc conquistò 10 seggi, il blocco Indipendenti e Monarchici 6 seggi, e il MSI 4 seggi. E nella minoranza 9 seggi ai comunisti e 1 ai socialisti. (dal Corriere del Giorno in un articolo riportato sulla pubblicazione di Francesco Cuscito, Dopo “Via Marina”).

Nella prima riunione, 11 luglio 1951, presieduta dal consigliere anziano Antonio Romeo (PCI) fu eletto sindaco con 20 voti e dieci schede bianche il consigliere Andrea De Robertis (Indipendente) affiancato da una giunta composta da quattro assessori effettivi che erano Giuseppe Coriglione (Ind), Dell’Aquila Mario (Ind), Laera Luigi (Monar) e Larocca Giovanni (DC).

Del sindaco De Robertis non si sa molto ma è certo che fosse considerato da tutti uomo probo ed onesto. Anche qui ci sovviene un mensile locale dell’epoca, “Il Ponte” del 15 maggio 1955, che a pag. 2 scriveva in “Ricordo di Andrea De Robertis”:“Suo miraggio fu quello di voler portare il bilancio comunale al reale pareggio riducendo le spese pazzesche e di portare ordine nell’apparato burocratico comunale. Le beghe degli interessati del tempo, però, indussero l’uomo onesto a ritirarsi a vita privata”.

Tra l’altro, in quegli anni difficili, una delle questioni più spinose di cui dovette occuparsi De Robertis fu la liberazione dei locali dell’Edificio scolastico.

Nel periodo bellico infatti molti locali erano stati affidati alle famiglie di sfollati e poi, nell’immediato dopoguerra, liberati dagli sfollati e momentaneamente concessi all’Amministrazione comunale per trasferire i propri uffici.

Si parlava di “tempo strettamente necessario affinché l’Amministrazione si provveda di una sede propria”. Nel 1952 quindi, al sindaco Andrea De Robertis il Provveditore agli Studi di Taranto rimproverava l’inerzia dell’Amministrazione (ben quattro anni) a trovare una soluzione al problema e chiedeva la restituzione dei locali.

La carica di Andrea De Robertis durò poco più di due anni, dal 23 luglio 1951 al 28 settembre 1953, e morì il 23 marzo 1955. “Solenni riuscirono le esequie – continua il giornale - durante le quali il Sindaco [Maria Privato Rochira] rievocò la sua vita di industriale e di agricoltore, additandolo a noi giovani come esempio di lavoratore e di amministratore della cosa pubblica”.

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