CastStory: Valentino e le foto a Castellaneta

Aurelio Miccoli CastStory
visibility616 - ViviWebTv - mercoledì 12 maggio 2021
Castellaneta, un gruppo di cittadini per dare il benvenuto a Rudy
Castellaneta, un gruppo di cittadini per dare il benvenuto a Rudy © Pictures and the picturegoer

Vi ho già raccontato del bel ricordo che Valentino aveva della chiesa dell’Assunta (quella piazzetta era il suo parco giochi) e della foto che si fermò a scattare quell’unica volta che ritornò a Castellaneta.

Ma poiché aveva il pallino delle fotografie, arrivato nel centro abitato, ne fece molte altre.

Noi conosciamo quelle che la rivista inglese pubblicò insieme alle puntate del “Mio diario privato”.

Prima una panoramica del paese, poco leggibile e confusa, e poi due gruppi di persone. Uno con i ragazzi ed uno con gli adulti, attirati dall’evento e soprattutto dalla sua bella automobile intorno alla quale si accalcano. Si tratta di una Voisin C5 cabriolet, concessagli in prestito dalla casa madre a Parigi (ma aveva acquistato ben due vetture nuove che però dovevano essere assemblate).

Quando viaggiò nel sud Italia, sulla Voisin era insieme a sua sorella Maria e a sua zia Tessie, ma non sua moglie Natacha che invece da Roma era ritornata in Francia, nel castello dei suoi genitori a Juan-les-pins, sulla costa azzurra.

Così descrive, con emozione, il suo arrivo nel paese: “Abbiamo passeggiato per la “Strada principale” (nel 1923 la strada principale si chiamava via del Commercio, oggi via Roma), perché esiste una “Strada principale” anche nella lontana, sperduta, trascurabile piccola Castellaneta. E inoltre, al contrario di quanto accade alle “Strade principali” americane, non è cambiata affatto. Nessun “Rotary Club”, nessuna “Società per lo sviluppo civile” si è adoperata per rinnovarla. E’ rimasta immutata, immobile e imperturbabile. Era sempre la stessa. Talmente uguale a prima che ne ricordavo ogni posto.”