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Nuova piazza Federico De Martino: «Il sogno delle Virtù»

Nuova piazza Federico De Martino: «Il sogno delle Virtù» Nuova piazza Federico De Martino: «Il sogno delle Virtù»

La decisione singolare di 2 delle 4 virtù cardinali è forse dettata dalle aspre condizioni climatiche dei giorni scorsi.

«Perché ce ne stiamo quassù a prendere queste incredibili folate di vento? Abbiamo bisogno di un po’ di relax. Andiamo giù in piazza a goderci, comodamente sedute, una calda tazza di tè».

Idee e crediti: Gianmarco Di Maio Idee e crediti: Gianmarco Di Maio

Così, l'altra mattina, Prudenza e Temperanza hanno deciso di scendere. Naturalmente hanno invitato anche Giustizia e Fortezza, ma le due hanno declinato l’invito e sono rimaste al loro posto.

«Sì, scendiamo nella piazza rinnovata e liberata dal traffico dove ci aspetta un tavolino tutto per noi – è stato l’invito di Prudenza».

«Vengo ma solo il tempo di gustare un buon tè – sentenziò Temperanza – Porto con me l’orologio così non ci sbagliamo».

In cima alla Cattedrale di Castellaneta alla fine del ‘700 furono collocate le statue raffiguranti le 4 virtù cardinali. Le prime due statue da sinistra, quelle che hanno deciso di scendere per un momento di relax, su idea geniale del fotografo Gianamarco Di Maio, sono Prudenza e Temperanza.

La prima statua a sinistra dunque è la Prudenza, virtù del giusto governo delle azioni umane, una figura femminile con l’elmo in testa, nella mano destra una freccia con un serpente attorcigliato. Il serpente è simbolo di sapienza e quindi di prudenza ripreso dal passo evangelico “Siate prudenti come serpenti”.

Nella mano sinistra uno specchio con cui guardarsi e conoscere i propri difetti per poter regolare le proprie azioni. Ai piedi un cervo dalle lunghe corna. Il Cervo perché se da un lato ha snelle gambe che gli conferiscono movimenti veloci dall’altro le lunghe corna lo ritardano per il peso e il possibile intralcio nella vegetazione.

La seconda statua è la Temperanza, virtù che permette di dominarsi, di non eccedere. Nella mano destra ha un freno, nella sinistra un orologio e ai piedi un elefante. Il freno per raffrenare e l’orologio per la misura del moto cioè dei movimenti dell’animo. L’elefante come esempio di chi tende a raffreddare gli appetiti (dell’animo) perché essendo assuefatto a una certa quantità di cibo non ne prende di più.

Rileggi il pezzo di CastStory: Le virtù ci guardano: un racconto approfondito sulle 4 statue che rappresentano le virtù cardinali.

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