Via libera al restauro della "Madonna Addolorata della gravina" di Castellaneta

Attualità
visibility612 - venerdì 13 settembre 2019
di La Redazione
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Viviana Nardò con il dipinto della Vergine
Viviana Nardò con il dipinto della Vergine © Amici delle Gravine di Castellaneta

Chiusa in una edicola votiva nel quartiere del "Muricello" nel centro storico di Castellaneta, giace chissà da quanto tempo un dipinto della
Vergine che la gente del quartiere chiama " Madonna Addolorata della gravina".


Esprimeva forse il bisogno di protezione che richiedeva alla Vergine chi si accingeva a scendere tra dirupi e rocce tra i pericoli che la gravina
stessa racchiude. Con grande gioia, oggi in occasione della festa del Santissimo Nome di Maria Vergine dopo aver seguito tutti gli iter burocratici, su committenza della locale associazione culturale "Amici delle Gravine di Castellaneta" e del Comune di Castellaneta, dopo aver ottenuto l'autorizzazione al progetto di restauro dalla Soprintendenza Archeologica Belle Arti e Paesaggio delle province di Taranto-Brindisi-Lecce in data 06/08/2019, in questi giorni il dipinto su lamina metallica raffigurante Maria SS.ma Addolorata è stato disancorato dalla parete di alloggiamento per essere trasportato nel laboratorio dei restauratori professor Erminio Signorini e dottoressa Viviana Nardò a Lecce.

Si proprio la nostra concittadina Viviana Nardò eccellenza del nostro territorio (Laurea in conservazione dei beni culturali ed ambientali
all’università di Lecce – Laurea primo livello restauro pittorico – Laurea secondo livello in restauro lapideo – specializzazione in tecnico del restauro urbano) e socia degli Amici delle Gravine, da diversi anni oramai di casa a Lecce, non avendo mai perso l'attenzione per il patrimonio storico culturale della sua terra, ha voluto fortemente prendere questo impegno. A Lecce, saranno avviate le procedure di restauro stabilite nel progetto. Tuttavia, prima di procedere al restauro vero e proprio, il dipinto verrà sottoposto alle indagini scientifiche di presso l'IBAM-CNR dell'Università del Salento, in modo da identificare esattamente i materiali di cui l'opera è fatta e cercare di capire a quando risale.

Ogni piccolo pezzo della storia del nostro paese è prezioso e merita di essere considerato e trattato nel migliore dei modi possibili. In attesa
che ritorni al suo posto non ci resta che augurare agli esperti buon lavoro!