Chiarezza sul centro diurno: le famiglie dei disabili scrivono a Barulli

Cronaca
visibility462 - lunedì 21 dicembre 2020
di Andrea Carbotti
Più informazioni su
Le attività del centro diurno diversabili di Mottola
Le attività del centro diurno diversabili di Mottola ©

«Perchè si vuole escludere il centro diurno di Mottola dal nuovo bando?»

La lettera dei famigliari dei disabili mottolesi, protocollata questa mattina negli uffici del Comune, punta a sciogliere proprio questo dubbio, una conseguenza del caso sollevato dal consigliere comunale Diego Ludovico.

La ASL di Taranto, ripetiamo per i distratti (caso mai ce ne fossero), all'indomani della scadenza del contratto con l'attuale gestore ha annunciato l'intenzione di procedere con un nuovo bando di affidamento, che però non riguarderà il centro diurno mottolese.

Una soluzione che non va a genio alle famiglie di 15 ragazzi disabili, che hanno scritto al sindaco Giampiero Barulli, all'assessore Teresa Catucci e alla ASL: «Perchè si vuole passare da una gestione pubblica a una privata? Quali sarebbero le dirette conseguenze sui servizi e sul personale?»

Un discorso a parte merita proprio il personale: infatti, come si legge nel documento, i rappresentanti Andrea Fasanelli e Giuseppe Antonacci pongono un particolare accento sul legame di fiducia e serenità tra operatori e ragazzi, che si conoscono da circa 20 anni e vivono come una famiglia allargata.

«Un cambiamento così importante - sottolineano - potrebbe avere rilevanti conseguenze, soprattutto relazionali e psicologiche, che dovranno certamente essere valutate nei nostri ragazzi, già di per sé fragili».

Una scelta che, come lamentano i rappresentanti, sconta il mancato coinvolgimento delle famiglie in un passaggio così importante, che riguarda certamente anche il profilo emotivo e relazionale dei disabili.

Andrea Carbotti