Volare, vivere e sognare: il ricordo commosso di Francesco Passeri

Cronaca
visibility5217 - mercoledì 21 luglio 2021
di Aurelio Miccoli
Più informazioni su
Francesco Passeri
Francesco Passeri ©

E’ difficile arrendersi all’ineluttabile quando hai ancora negli occhi l’entusiasmo di un ragazzo pieno di vita e di sogni che si stanno realizzando.

Un ragazzo appassionatamente legato al suo lavoro che ricordavo (a scuola) ragazzino pieno di sogni e che ho ritrovato uomo pronto a prendere decisioni importanti.

Perché ho conosciuto Francesco Passeri in tempi lontani, all’inizio della sua scuola superiore, essendo uno dei suoi insegnanti.

L’ho ritrovato molto più tardi quando finalmente sembrava aver trovato un suo spazio nella vita e in particolare un ruolo nell’aviazione civile, al culmine di una serie di esperienze esaltanti: prima paracadutista militare nella Folgore, poi pugile (clicca qui per rileggere una sua vecchia intervista rilasciata a ViViCastellaneta), infine pilota di velivoli.

Quando lo incontrai di nuovo, da grande, mi stupì con il suo garbo e la capacità di intraprendere relazioni umane, di raccontare le proprie esperienze in maniera appassionante e la sua generosità. Gli piacevano le fotografie e quasi con affetto mi fornì quelle scattate dall’alto del suo aereo. Non seguivo da vicino la sua crescita professionale ma per me aveva sempre un momento per un messaggio.

Oggi Francesco manca a noi e a tutti quelli che l’hanno conosciuto, e il nostro cordoglio si unisce a quello dei familiari cui tocca sopportare il peso di una perdita così improvvisa e dolorosa: l’insostenibile peso di un destino fatale.

Aurelio Miccoli